COA, Poste Italiane e disservizi

Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bari ha sollevato (ai Parlamentari del Distretto, agli Organismi di Vigilanza, ai Ministeri competenti e a Poste Italiane) un grosso problema relativo ai disservizi (ormai diventati consuetudinari), in capo a Poste Italiane, vale a dire il ritardo nella restituzione agli Avvocati notificanti, delle cartoline di notifica ex art. 140, C. P. C., il ritardo nella consegna dei duplicati delle cartoline menzionate e la (inusuale e immotivata) mancata accettazione, da parte di alcuni direttori di filiali delle Poste Italiane, delle attestazioni di conformità degli atti telematici, come effettuati da Amministratori di Sostegno di parti tutelate e da Curatori di eredità giacenti i quali hanno la necessità di accedere ai conti intestati alle varie procedure.

Il COA Bari, per la gestione di questi disservizi, ha indicato – quale sua referente, sin dal 2024 – la nostra Presidente e Consigliera dell’Ordine, Eugenia Acquafredda la quale ha gestito con Poste Italiane, sin dall’insorgere delle varie criticità, le questioni che venivano sottoposte al predetto COA, mediante segnalazioni degli interessati.
Tuttavia, come è stato evidenziato giustamente nella newsletter del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bari fatta pervenire il 13 Aprile 2026, la disponibilità della nostra Istituzione Forense non ha trovato adeguato riscontro e conforto, da parte di Poste Italiane, che si è sempre trincerata (come risulta dalla lettera girata agli iscritti al COA Bari) dietro una fantomatica circolare la quale obbliga i direttori delle filiali a richiedere la copia conforme all’originale, dei vari atti inseriti nel fascicolo d’ufficio. Prontamente richiesta tale circolare, Poste Italiane mai ha fornito (ai richiedenti e al COA Bari) la menzionata circolare, facendo quindi sorgere il dubbio che tale circolare… semplicemente non esiste.
Ovviamente il comportamento denunziato dal COA Bari e dalla Consigliera Delegata alla gestione del problema, Eugenia Acquafredda, evidenzia come – da parte di Poste Italiane – vi sia la palese intenzione di non fidarsi dei Professionisti nominati dai Giudici, per l’espletamento degli incarichi gestori loro affidati, nonostante la Legge attribuisca a questi, la facoltà di autenticazione degli atti inseriti nel fascicolo d’ufficio relativo alle pratiche loro affidate.
Ci si augura che i Parlamentari del Distretto interessati dal COA Bari (Parlamentari appartenenti a tutte le forze Politiche rappresentate in Parlamento) e gli Organi di Vigilanza interessati riescano a risolvere le questioni che si trascinano stancamente da tempo e che vedono protagonista in negativo, Poste Italiane, società che evidentemente non ha avuto intenzione di risolvere le problematiche che discendono esclusivamente dal suo atteggiamento ostile.

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