La riforma della Legge Professionale, quella tanto decantata dai “redattori” della stessa, quella “concordata” da alcune delle c.d. associazioni maggiormente rappresentative, quella per cui il CNF (e, per esso, il Presidente Greco) ha ritenuto di non integrare l’ordine del giorno del Congresso di Torino (nonostante la richiesta di ben 110 Delegati congressuali), ebbene, quella legge di riforma dorme nei cassetti della commissione Giustizia della Camera.
