L’Anno Giudiziario 2026 si è aperto tra un sì e un no

Il 31 Gennaio 2026, presso l’Aula Magna della Corte d’Appello di Bari è stato inaugurato, dal Presidente della Corte d’Appello di Bari, Dott. Francesco Cassano, l’anno giudiziario 2026.

Dopo i saluti di prammatica (in occasione dei quali il Presidente ha “dimenticato” il Ministro della Giustizia – in quel frangente presente per il tramite del vice ministro Francesco Paolo Sisto), il Presidente ha sciorinato i numeri dell’anno appena trascorso, soffermandosi comunque sul prossimo referendum riguardante la conferma della legge di riforma dell’ordinamento giudiziario e ponendo l’accento sulla ineludibilità della Magistratura.
Il vice ministro Sisto, dopo aver preso la parola, ha evidenziato come la legge costituzionale sottoposta a referendum confermativo, non rappresenta in alcun modo un tentativo di controllo della magistratura, ritenendo eccessivi i timori di una sottoposizione del potere giudiziario al potere esecutivo.
Il Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Bari e la Presidente distrettuale Anm, Dott.ssa Cafagna, hanno manifestato apertamente il loro dissenso e le potenziali criticità della legge, soprattutto nella parte in cui non verrebbe esplicitata l’intenzione di portare, sotto il controllo del Governo di turno, i magistrati.
Camera Penale ha espresso il suo favore nei confronti della legge, di fatto confermando il SI al referendum.
Per la prima volta ha parlato un rappresentante dell’OCF (Nicola Dammacco), insieme al Presidente del consiglio dell’Ordine degli avvocati di Foggia.
Assente il rappresentante del CNF.

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