Come anticipato dalle pagine del nostro giornale, il 22 Dicembre 2025, nei locali della ex Tesoreria del Comune di Bari, si è tenuta, in vista della fissazione delle operazioni di voto del referendum confermativo della Legge Costituzionale di riforma dell’Ordinamento Giudiziario, la prima riunione del Comitato per il SI al citato referendum. Al citato Comitato, lo ricordiamo, aderiscono la Camera Penale di Bari “Achille Lombardo Pijola” e le Associazioni Forensi AIGA Bari e Movimento Forense Bari.
Dopo l’introduzione alle ragioni che hanno portato, anche nel Foro di Bari, alla costituzione del Comitato per il SI, introduzione affidata all’Avv. Angelo Gentile (Coordinatore della Commissione Giovani e Responsabile protocollo attuativo Progetto Università UCPI con il Dipartimento di Giurisprudenza di Bari), ha preso la parola il vice – Presidente di Camera Penale di Bari, Avv. Filippo Castellaneta. L’Avv. Castellaneta ha ricordato – preliminarmente – come la riforma dell’Ordinamento Giudiziario, venga da molto lontano e come, finalmente, l’idea di divisione delle carriere (tanto voluta dal Presidente della Corte Costituzionale, Prof. Giuliano Vassalli, partigiano, medaglia d’argento al valore militare e, dunque, non tacciabile di contiguità al fascismo e/o al neofascismo) abbia trovato reale attuazione, con l’approvazione della Legge di riforma. Lo stesso vice – Presidente, evidenziando come la riforma non possa essere affatto ritenuta lesiva degli interessi dei cittadini (i quali, proprio da essa, potrebbero trarre giovamento), ha insistito affinché la Legge venga confermata, a seguito del quesito referendario.
Dopo l’Avv. Gentile, ha preso la parola l’On. Avv. Francesco Paolo Sisto, vice – Ministro della Giustizia, il quale ha parlato del contenuto della riforma, soffermandosi più volte su un concetto: coloro i quali dicono che la Legge di riforma è contro la Costituzione e che, una volta entrata in vigore, questa provocherà l’assoggettamento del Potere Giudiziario a quello Politico (in particolare, all’Esecutivo), dicono cose non corrispondenti al vero. La riforma, ha aggiunto Sisto, è frutto di svariati incontri ed audizioni (compresi i Magistrati di ANM) e portata in aula per ben quattro volte, per l’approvazione. Lo stesso vice – Ministro ha sottolineato come la critica maggiore riguardi il fatto che la bozza di riforma non è stata modificata, evidenziando come (nei vari passaggi Parlamentari) le Aule non hanno ritenuto di dover apporre modifiche. Anche Sisto ha concluso il suo intervento, sottolineando come il referendum confermativo non abbia nulla di politico e come vi sia il chiaro intento di strumentalizzarlo, invitando a votare e far votare SI al quesito referendario, mediante una massiccia campagna di informazione dei cittadini. Infatti – a suo giudizio – questa è una legge che tutela i cittadini, nel momento in cui le correnti in ANM vengono eliminate.
Successivo all’intervento del vice – Ministro Sisto, è stato quello dell’Avv. Flavio Luigi Romito, Tesoriere Nazionale di Movimento Forense il quale, dichiarando che la sua Associazione ha aderito con piacere all’iniziativa del Comitato del SI, ha motivato la decisione della sua Associazione proprio perché essa ritiene che la Legge Costituzionale di riforma possa tutelare i cittadini, allorquando si trovino a dover avere a che fare con la Giustizia. Romito ha concluso il suo intervento, facendo suo l’appello al voto del vice – Ministro Sisto ed invitando la cittadinanza ad andare alle urne.
L’Avv. Tommaso Patrone, Presidente di AIGA Bari, sottolineando come anche la giovane Avvocatura – sia a livello nazionale che a livello locale – plauda alla Legge di Riforma, in quanto tutelerebbe i cittadini, di fronte alla Giustizia, ha evidenziato che la Legge Costituzionale appena approvata dal Parlamento costituisce una effettiva realizzazione del principio dell’art. 111, Costituzione, in particolare del comma 2 del citato articolo (“Ogni processo si svolge nel contraddittorio tra le parti, in condizioni di parità, davanti a giudice terzo e imparziale. La legge ne assicura la ragionevole durata).
All’incontro sono intervenuti altresì l’On. Giusi Servodio – già Parlamentare della Repubblica nella 15^ e nella 16^ Legislatura, nelle file del centrosinistra, il Prof. Filippo Bottalico (Professore Associato di Diritto Penale all’Università di Bari “Aldo Moro”) e il Dott. Nicola Petruzzelli (Direttore dell’Istituto Penitenziario Minorile di Bari “Nicola Fornelli”) i quali hanno dichiarato la loro adesione all’iniziativa del Comitato per il SI, evidenziando – da parte loro – come effettivamente la Legge Costituzionale costituisca un passo in avanti rispetto alla situazione attuale. In particolare, l’On. Servodio ha ricordato a tutti come, sin dal 1993, l’On. Mino Martinazzoli (ultimo Segretario della Democrazia Cristiana e, dopo Mani Pulite, fondatore del Partito Popolare) avesse posto la questione della necessità di equiparare difesa ed accusa, da un punto di vista processuale, sottoponendole al giudizio terzo del Giudice.
I lavori sono stati conclusi dall’Avv. Gaetano Sassanelli (già Presidente della Camera Penale ed oggi componente dell’Unione Camere Penali Italiane – UCPI) il quale ha sottolineato come il concetto di contrarietà alla Costituzione, come propalato dai fautori del NO, non abbia alcun fondamento. Sassanelli ha infatti ricordato come l’attuale sistema del CSM rinvenga dalla Legge Grandi del 1941 che, con l’intento di riunire PM e Giudici sotto uno stesso Consiglio Giudiziario, previde un unico Consiglio.
Il Comitato per il SI ha dato l’appuntamento ad incontri successivi che porterà a conoscenza di tutti.
Nicola Zanni
